Dopo la
Maker Faire Rome 2015 ho raccontato ai miei alunni ciò che ho visto, ciò che era esposto e le attività che si potevano svolgere all'interno dei padiglioni per i bambini. Ovviamente entusiasti mi hanno chiesto di organizzare la visita per l'edizione del prossimo anno (già lo scorso anno con l'aiuto di un papà avevamo conosciuto Arduino ed alcune sue applicazioni) e li ho informati della presenza di una FabLab a Frosinone che organizza dei laboratori pomeridiani per i ragazzi.
E' stato più facile parlare anche di ciò che vedremo all'esposizione del
Global Junior Challenge mercoledì 28 ottobre e da lì siamo passati a parlare, non so bene ricostruire lo schema della conversazione, dei Lego che hanno a casa (molti), della soddisfazione nel realizzare il progetto della scatola.
Una bambina in particolare mi ha riferito che il divertimento sta proprio nel costruire più che nel giocare con l'opera finale. Allora vista l'esigenza di progettare e costruire, ho suggerito loro di unire tutti i pezzi Lego in loro possesso e pensare nuovi oggetti, nuove costruzioni liberamente e senza seguire le istruzioni sulle scatole, scrivendo loro le istruzioni da seguire.
Così Federico si è presentato con la sua nuova creazione!
"Maestra ho fatto proprio come hai detto tu: guarda cosa ho costruito!"
Un primo stimolo è stato lanciato, ora si tratta di non farsi sfuggire l'occasione di far fare ai bambini nuove esperienze di progettazione e costruzione sfruttando l'ora di tecnologia.
Abbiamo già lavorato con
algoritmi e
diagrammi di flusso grazie all'ora del
coding, li utilizzeremo per fornire le
istruzioni ai compagni
per costruire i nuovi oggetti creati dai bambini, ne valuteremo la correttezza e apporteremo le dovute modifiche per renderli più efficaci.
Dopo la
Maker Faire Rome 2015 ho raccontato ai miei alunni ciò che ho visto, ciò che era esposto e le attività che si potevano svolgere all'interno dei padiglioni per i bambini. Ovviamente entusiasti mi hanno chiesto di organizzare la visita per l'edizione del prossimo anno (già lo scorso anno con l'aiuto di un papà avevamo conosciuto Arduino ed alcune sue applicazioni) e li ho informati della presenza di una FabLab a Frosinone che organizza dei laboratori pomeridiani per i ragazzi.
E' stato più facile parlare anche di ciò che vedremo all'esposizione del
Global Junior Challenge mercoledì 28 ottobre e da lì siamo passati a parlare, non so bene ricostruire lo schema della conversazione, dei Lego che hanno a casa (molti), della soddisfazione nel realizzare il progetto della scatola.
Una bambina in particolare mi ha riferito che il divertimento sta proprio nel costruire più che nel giocare con l'opera finale. Allora vista l'esigenza di progettare e costruire, ho suggerito loro di unire tutti i pezzi Lego in loro possesso e pensare nuovi oggetti, nuove costruzioni liberamente e senza seguire le istruzioni sulle scatole, scrivendo loro le istruzioni da seguire.
Così Federico si è presentato con la sua nuova creazione!
"Maestra ho fatto proprio come hai detto tu: guarda cosa ho costruito!"
Un primo stimolo è stato lanciato, ora si tratta di non farsi sfuggire l'occasione di far fare ai bambini nuove esperienze di progettazione e costruzione sfruttando l'ora di tecnologia.
Abbiamo già lavorato con
algoritmi e
diagrammi di flusso grazie all'ora del
coding, li utilizzeremo per fornire le
istruzioni ai compagni
per costruire i nuovi oggetti creati dai bambini, ne valuteremo la correttezza e apporteremo le dovute modifiche per renderli più efficaci.