Buone vacanze

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lunedì 9 gennaio 2017

Come far crescere radici ed ali

Come far crescere radici ed ali

Qui l’articolo http://imparadigitale.nova100.ilsole24ore.com/2017/01/09/come-far-crescere-radici-ed-ali/

da un’esperienza di Sonia Gabrielli
Insegnante di scuola primaria e Animatore Digitale presso l’Istituto Comprensivo Frosinone 4 
http://imparadigitale.nova100.ilsole24ore.com/2017/01/09/come-far-crescere-radici-ed-ali/

http://www.bussolascuola.it
http://classeacolori.blogspot.it
http://padlet.com/gabrielli_sonia/9ywrevm5b6x1

Un blog corale che da voce agli insegnanti che sperimentano metodi e strumenti per una scuola più coinvolgente e autentica. Il racconto e la condivisione di esperienze, per innescare un circolo virtuoso di innovazione.
Il Centro Studi ImparaDigitale è un’associazione non profit per promuovere e formare i docenti a una didattica innovativa, che permetta di sfruttare appieno il potenziale offerto dall’introduzione della tecnologia digitale, mettendo al centro lo studente che diventa protagonista del proprio apprendimento. http://www.imparadigitale.it/

Come far crescere radici ed ali

Qui l’articolo http://imparadigitale.nova100.ilsole24ore.com/2017/01/09/come-far-crescere-radici-ed-ali/

da un’esperienza di Sonia Gabrielli
Insegnante di scuola primaria e Animatore Digitale presso l’Istituto Comprensivo Frosinone 4 
http://imparadigitale.nova100.ilsole24ore.com/2017/01/09/come-far-crescere-radici-ed-ali/

http://www.bussolascuola.it
http://classeacolori.blogspot.it
http://padlet.com/gabrielli_sonia/9ywrevm5b6x1

Un blog corale che da voce agli insegnanti che sperimentano metodi e strumenti per una scuola più coinvolgente e autentica. Il racconto e la condivisione di esperienze, per innescare un circolo virtuoso di innovazione.
Il Centro Studi ImparaDigitale è un’associazione non profit per promuovere e formare i docenti a una didattica innovativa, che permetta di sfruttare appieno il potenziale offerto dall’introduzione della tecnologia digitale, mettendo al centro lo studente che diventa protagonista del proprio apprendimento. http://www.imparadigitale.it/

giovedì 28 gennaio 2016

La libertà di sbagliare e crescere.

Al figlio a cui non viene concessa la possibilità di crescere accollandosi autonomamente il rischio di sbagliare, di fallire e di cadere, non verrà nemmeno insegnato come gestire il dolore della separazione, come rimediare ai propri errori e come fare a rialzarsi dopo un fallimento.
I genitori che fanno fatica a promuovere le capacità di svincolo dei loro figli faranno, dal canto loro, probabilmente fatica in futuro nel comprendere ed accettare la fisiologica necessità di confini tra il proprio nucleo familiare e quello che il figlio andrà a creare, quanto nel gestire l’uscita dalla famiglia di origine del figlio in maniera serena, senza percepirla come “un abbandono” o come un “tradimento”. Agnese Fiorino, psicologa clinica.

Un interessante articolo sulla necessità di contribuire alla crescita ed allo sviluppo dei propri figli passando per l'errore e per piccoli e gestibili fallimenti.
Al figlio a cui non viene concessa la possibilità di crescere accollandosi autonomamente il rischio di sbagliare, di fallire e di cadere, non verrà nemmeno insegnato come gestire il dolore della separazione, come rimediare ai propri errori e come fare a rialzarsi dopo un fallimento.
I genitori che fanno fatica a promuovere le capacità di svincolo dei loro figli faranno, dal canto loro, probabilmente fatica in futuro nel comprendere ed accettare la fisiologica necessità di confini tra il proprio nucleo familiare e quello che il figlio andrà a creare, quanto nel gestire l’uscita dalla famiglia di origine del figlio in maniera serena, senza percepirla come “un abbandono” o come un “tradimento”. Agnese Fiorino, psicologa clinica.

Un interessante articolo sulla necessità di contribuire alla crescita ed allo sviluppo dei propri figli passando per l'errore e per piccoli e gestibili fallimenti.

venerdì 22 gennaio 2016

Matematica, trovato il numero primo più grande

Matematica, trovato il numero primo più grande, ha oltre 22 milioni di cifre. Ecco perché è una scoperta importante.

Per leggerlo tutto occorrerebbero giorni, se scritto la sua lunghezza sarebbe di decine di chilometri. Fa parte dell’insieme dei numeri di Mersenne. Importante per la crittografia

Articolo del Corriere della Sera di Emanuela Di Pasqua
Per leggere tutto l'articolo ARTICOLO>>

Il numero primo più grande espresso con la formula del «numero di Mersenne»
Matematica, trovato il numero primo più grande, ha oltre 22 milioni di cifre. Ecco perché è una scoperta importante.

Per leggerlo tutto occorrerebbero giorni, se scritto la sua lunghezza sarebbe di decine di chilometri. Fa parte dell’insieme dei numeri di Mersenne. Importante per la crittografia

Articolo del Corriere della Sera di Emanuela Di Pasqua
Per leggere tutto l'articolo ARTICOLO>>

Il numero primo più grande espresso con la formula del «numero di Mersenne»

mercoledì 14 gennaio 2015

Gli angoli

Costruzione di modelli
Non avendo scattato le fotografie dell'attività, prendo in prestito fotografie dal web per far comprendere meglio la costruzione.
Fonte immagini https://lameladiodessa.wordpress.com


Occorrente due cannucce e un foglio di carta colorato.

Piegare la striscia di carta a fisarmonica e poi piegarla a metà

spillare il centro della fisarmonica per chiudere il ventaglio ed applicare a destra ed a sinistra due cannucce, lati dell'angolo.
Questo modello visualizza sia l'angolo che ha per ampiezza la carta colorata, sia l'angolo complementare, anticipando nell'esperienza pratica l'individuazione dell'angolo concavo e di quello convesso. 
MISURARLI CON IL GONIOMETRO


Presentazione del goniometro


http://try.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/matematica/gioco.asp?id=929
Un gioco CLICCA QUI

Un programma da scaricare Il goniometro di Giuseppe Bettati

Costruzione di modelli
Non avendo scattato le fotografie dell'attività, prendo in prestito fotografie dal web per far comprendere meglio la costruzione.
Fonte immagini https://lameladiodessa.wordpress.com


Occorrente due cannucce e un foglio di carta colorato.

Piegare la striscia di carta a fisarmonica e poi piegarla a metà

spillare il centro della fisarmonica per chiudere il ventaglio ed applicare a destra ed a sinistra due cannucce, lati dell'angolo.
Questo modello visualizza sia l'angolo che ha per ampiezza la carta colorata, sia l'angolo complementare, anticipando nell'esperienza pratica l'individuazione dell'angolo concavo e di quello convesso. 
MISURARLI CON IL GONIOMETRO


Presentazione del goniometro


http://try.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/matematica/gioco.asp?id=929
Un gioco CLICCA QUI

Un programma da scaricare Il goniometro di Giuseppe Bettati

La moltiplicazione e le sue proprietà

Dopo aver ripassato le tabelline (da settembre fino ad oggi) abbiamo ripreso il calcolo di moltiplicazione con gli schieramenti prima, in colonna poi.

Con lo schieramento è subito evidente la proprietà commutativa e così il passaggio ad esaminarne le caratteristiche è stato immediato.
 
Abbiamo completato la tavola pitagorica ed analizzato le osservazioni fatte.
Quindi siamo passati alle altre proprietà della moltiplicazione associativa, dissociativa e soprattutto la proprietà distributiva.
Quest'ultima è stata affrontata con la rappresentazione degli schieramenti "spezzati".
Il successivo passaggio per arrivare alle moltiplicazioni a due cifre è stato scoprire come risolvere facilmente moltiplicazioni per 10, 100, 1000.
Con gli esempi in tabella si comprende chiaramente come ogni cifra cambi il suo valore passando alla posizione successiva.
Per questo motivo, per velocizzare i calcoli, possiamo aggiungere lo zero quando moltiplichiamo per 10.
(Lo stesso ragionamento è valido per le moltiplicazioni per 100 e per 1000, in questo caso il valore della cifra aumenta di due posizioni nelle prime e di tre posizioni nelle seconde)
8 x 100 = 800 (aggiungo due zeri) 8 x 1000 = 8000 (aggiungo tre zeri).

In ultimo abbiamo affrontato la moltiplicazione a due cifre come somma di due distinte moltiplicazioni.
Importante in questi passaggi che i bambini abbiamo chiaro il valore posizionale delle cifre, la proprietà distributiva e il calcolo per 10.
41 x 13  non è altro che (41 x 3) + (41 x 10)



Dopo aver ripassato le tabelline (da settembre fino ad oggi) abbiamo ripreso il calcolo di moltiplicazione con gli schieramenti prima, in colonna poi.

Con lo schieramento è subito evidente la proprietà commutativa e così il passaggio ad esaminarne le caratteristiche è stato immediato.
 
Abbiamo completato la tavola pitagorica ed analizzato le osservazioni fatte.
Quindi siamo passati alle altre proprietà della moltiplicazione associativa, dissociativa e soprattutto la proprietà distributiva.
Quest'ultima è stata affrontata con la rappresentazione degli schieramenti "spezzati".
Il successivo passaggio per arrivare alle moltiplicazioni a due cifre è stato scoprire come risolvere facilmente moltiplicazioni per 10, 100, 1000.
Con gli esempi in tabella si comprende chiaramente come ogni cifra cambi il suo valore passando alla posizione successiva.
Per questo motivo, per velocizzare i calcoli, possiamo aggiungere lo zero quando moltiplichiamo per 10.
(Lo stesso ragionamento è valido per le moltiplicazioni per 100 e per 1000, in questo caso il valore della cifra aumenta di due posizioni nelle prime e di tre posizioni nelle seconde)
8 x 100 = 800 (aggiungo due zeri) 8 x 1000 = 8000 (aggiungo tre zeri).

In ultimo abbiamo affrontato la moltiplicazione a due cifre come somma di due distinte moltiplicazioni.
Importante in questi passaggi che i bambini abbiamo chiaro il valore posizionale delle cifre, la proprietà distributiva e il calcolo per 10.
41 x 13  non è altro che (41 x 3) + (41 x 10)



sabato 1 febbraio 2014

La realizzazione dello schedario degli animali

L'attività di scienze proposta è stata molto semplice: realizzare un primo schedario sugli animali.
La finalità era quella di avviare prime forme di apprendimento collaborativo evitando "l'effetto vetrina" (un gruppo realizza un prodotto e lo mostra agli altri gruppi) e cercando una prima forma di interdipendenza positiva (senza il prodotto del gruppo a cui appartengo non si completa il lavoro finale).

Organizzazione: piccolo gruppo (2/3 bambini) in cui i bambini si sono liberamente scelti al fine di osservare le elezioni, le preferenze, le affinità.

Compito: ogni gruppo doveva realizzare una scheda su un animale.
L'animale era stato scelto dal gruppo in base agli animali selezionati dagli altri gruppi.
Nessun animale poteva ripetersi.

Informazioni che ogni gruppo doveva inserire nella scheda (nozioni, concetti, vocaboli affrontati con attività precedenti - traduzione dalla mappa al testo)

  • Nome dell'animale
  • Dove vive
  • Se ha uno scheletro
  • E' ricoperto di pelo, piume, squame
  • Quante zampe ha
  • Come si muove
  • Che cosa mangia
  • Come nascono i suoi cuccioli
  • Quali comportamenti caratteristici ha
  • Particolarità (se ne siamo a conoscenza)
La scheda realizzata andava a comporre il lavoro finale della classe: lo schedario.

Divisione dei compiti
I bambini sono stati molto orgogliosi di aver realizzato qualcosa tutti insieme.
Ognuno si è impegnato nel dare il proprio contributo al lavoro: 
chi procurando l'immagine dell'animale; chi essendo più accurato nella calligrafia, scrivendo il testo; chi essendo più attento all'ortografia, rileggendo il testo (ma qualche errore è comunque sfuggito!); chi avendo più informazioni sull'animale, suggerendo i contenuti del testo; chi essendo più creativo, realizzando la cornice decorativa della scheda.

Tempi: h 1,30 + h 1,30 a distanza di una settimana (nel mio caso di 2 perché mi sono ammalata)

Valutazione
In questa attività è stato importante  il processo di realizzazione con le dinamiche relazionali che si sono attivate e non tanto la qualità del prodotto finale che è risultato comunque abbastanza pulito e gradevole.
Sviluppare le abilità linguistiche orali e scritte della classe è uno degli obiettivi trasversali perseguiti progettando percorsi di ampliamento del patrimonio lessicale, di comprensione di semplici testi (le parole dei problemi), di sforzo nel rendere chiara la comunicazione all'interno del gruppo dei pari e con l'adulto, di maggiore attenzione all'ortografia, all'ampliamento della frase minima, uso corretto della punteggiatura.
GALLERIA FOTOGRAFICA DEL LAVORO>>
L'attività di scienze proposta è stata molto semplice: realizzare un primo schedario sugli animali.
La finalità era quella di avviare prime forme di apprendimento collaborativo evitando "l'effetto vetrina" (un gruppo realizza un prodotto e lo mostra agli altri gruppi) e cercando una prima forma di interdipendenza positiva (senza il prodotto del gruppo a cui appartengo non si completa il lavoro finale).

Organizzazione: piccolo gruppo (2/3 bambini) in cui i bambini si sono liberamente scelti al fine di osservare le elezioni, le preferenze, le affinità.

Compito: ogni gruppo doveva realizzare una scheda su un animale.
L'animale era stato scelto dal gruppo in base agli animali selezionati dagli altri gruppi.
Nessun animale poteva ripetersi.

Informazioni che ogni gruppo doveva inserire nella scheda (nozioni, concetti, vocaboli affrontati con attività precedenti - traduzione dalla mappa al testo)

  • Nome dell'animale
  • Dove vive
  • Se ha uno scheletro
  • E' ricoperto di pelo, piume, squame
  • Quante zampe ha
  • Come si muove
  • Che cosa mangia
  • Come nascono i suoi cuccioli
  • Quali comportamenti caratteristici ha
  • Particolarità (se ne siamo a conoscenza)
La scheda realizzata andava a comporre il lavoro finale della classe: lo schedario.

Divisione dei compiti
I bambini sono stati molto orgogliosi di aver realizzato qualcosa tutti insieme.
Ognuno si è impegnato nel dare il proprio contributo al lavoro: 
chi procurando l'immagine dell'animale; chi essendo più accurato nella calligrafia, scrivendo il testo; chi essendo più attento all'ortografia, rileggendo il testo (ma qualche errore è comunque sfuggito!); chi avendo più informazioni sull'animale, suggerendo i contenuti del testo; chi essendo più creativo, realizzando la cornice decorativa della scheda.

Tempi: h 1,30 + h 1,30 a distanza di una settimana (nel mio caso di 2 perché mi sono ammalata)

Valutazione
In questa attività è stato importante  il processo di realizzazione con le dinamiche relazionali che si sono attivate e non tanto la qualità del prodotto finale che è risultato comunque abbastanza pulito e gradevole.
Sviluppare le abilità linguistiche orali e scritte della classe è uno degli obiettivi trasversali perseguiti progettando percorsi di ampliamento del patrimonio lessicale, di comprensione di semplici testi (le parole dei problemi), di sforzo nel rendere chiara la comunicazione all'interno del gruppo dei pari e con l'adulto, di maggiore attenzione all'ortografia, all'ampliamento della frase minima, uso corretto della punteggiatura.
GALLERIA FOTOGRAFICA DEL LAVORO>>

sabato 18 gennaio 2014

La moltiplicazione

La moltiplicazione come schieramento per capire che le quantità si ripetono per un numero preciso di volte e si possono leggere sia in orizzontale che in verticale permettendo ai bambini di intuire facilmente la proprietà commutativa della moltiplicazione.

La linea del 100 di Bortolato

“Senza molte spiegazioni è possibile in un attimo scoprire il significato della moltiplicazione come ripetizione. Basta muovere le asticelle senza arrivare a fine corsa creando schieramenti e ci accorgiamo che ad ogni schieramento corrisponde l’esatto prodotto numerico: è la tabella Pitagorica. Che meraviglia!” (maestro C. Bortolato)

 
La moltiplicazione come schieramento per capire che le quantità si ripetono per un numero preciso di volte e si possono leggere sia in orizzontale che in verticale permettendo ai bambini di intuire facilmente la proprietà commutativa della moltiplicazione.

La linea del 100 di Bortolato

“Senza molte spiegazioni è possibile in un attimo scoprire il significato della moltiplicazione come ripetizione. Basta muovere le asticelle senza arrivare a fine corsa creando schieramenti e ci accorgiamo che ad ogni schieramento corrisponde l’esatto prodotto numerico: è la tabella Pitagorica. Che meraviglia!” (maestro C. Bortolato)

 

Lavorare sulle parole dei problemi

“Un problema è la NARRAZIONE di una storia, che fornisce alcune 
informazioni e lascia al lettore l’individuazione di altre informazioni non esplicitate” (Bruner)
Qualsiasi testo anche quello di un problema, offre delle informazioni esplicite o implicite che l'alunno deve ricavare.

Per far ciò è necessario attuare un percorso transdisciplinare (che supera le singole discipline e punta sulle capacità da attivare nell'allievo) sulle parole dei problemi.

ANALISI DEL TESTO
1. Conoscere e comprendere il significato di parole specifiche 
• del linguaggio comune: decodificare i quantificatori (pochi. 
tanti. tutti. parecchi, ognuno, almeno, nessuno, ogni, ciascuno, in 
meno, in più tanti quanti.... ), le preposizioni (per, a, ad, in.... ), i 
pronomi (ne.... ) e il soggetto sottinteso. 
• del linguaggio matematico: comprendere termini specifici 
quali: somma, differenza, resto, totale, complessivamente, rimanenti, restanti, quanto manca, altrettanti, in comune, coppia, doppio, triplo.... 

2. Passare da un’icona (dalla lettura di un testo, da una 
drammatizzazione…) al testo del problema 
• Interpretare serie di immagini o vignette, relative a storie e vicende, in successione temporale. 
• Ricavare informazioni, numeriche e non, da immagini singole, da testi letterali, da drammatizzazioni 
• Formulare il testo di un problema contenente le informazioni trovate 

3. Passare dal testo di un problema alla sua rappresentazione attraverso una icona (un testo narrativo, una drammatizzazione…) 
• Esplicitare il contesto. 
• Rielaborare il testo e rappresentarlo 
• Trasformare il problema in un testo

4. Collegare il testo alla sua rappresentazione con i numeri 
• Rappresentare il testo con i numeri e le operazioni. 
• Formulare un testo a partire da un algoritmo 

Dati
Saper rilevare dati numerici e non 
• evidenziandoli, 
• spiegandoli verbalmente, 
• traducendo in numeri o simboli i dati non numerici, 
• rappresentandoli graficamente. 

Saper rilevare la domanda: 
• evidenziandola, 
• spiegandola verbalmente, 
• provando a riformularla 
• provando a toglierla (e lavorando sul testo risultante) 

Legame fra dati e contesto 
• Partendo da alcuni dati costruire un testo coerente
• Partendo da un dato algoritmo costruire un testo coerente  

Individuare il legame fra i dati e la domanda 
• scegliere tra più domande quella più appropriata per sfruttare tutti i dati considerati. 
• formulare un testo a partire dai dati e dalla domanda o dalla 
sola domanda 
• riconoscere problemi possibili e non. 
• modificare il testo di problemi impossibili per renderli possibili. 

LA DOMANDA 
• formulare la domanda appropriata in problemi con domanda mancante. 
• formulare tutte le domande possibili in una situazione problematica senza domanda 
• scomporre un problema in sottoproblemi, ciascuno con una domanda sola.  

Adattamento dal percorso proposto da

Una parte del percorso è stato avviato in classe prima con la decodifica dei quantificatori e di alcuni termini matematici specifici.



In classe seconda si è proceduto a ricavare semplici testi a partire da immagini. Quindi si è passati a rappresentare il testo con i numeri e le operazioni.
 

Il percorso continua con attività intorno a dati, contesto e domanda.  
  • leggere un testo e rispondere alle domande su informazioni esplicite e implicite;
  • leggere un testo e individuare l'azione che si deve compiere (togliere, vuotare, comprare, aggiungere, dividere, separare, contare...);
  • riconoscere nel testo la domanda;
  • formulare la risposta coerente con il testo avendo a disposizione domanda e risultato;
  • inserire la domanda coerente con il testo;
  • scrivere il testo a partire dalla domanda;
  • trovare all'interno di un testo dati utili, nascosti, inutili, mancanti.

“Un problema è la NARRAZIONE di una storia, che fornisce alcune 
informazioni e lascia al lettore l’individuazione di altre informazioni non esplicitate” (Bruner)
Qualsiasi testo anche quello di un problema, offre delle informazioni esplicite o implicite che l'alunno deve ricavare.

Per far ciò è necessario attuare un percorso transdisciplinare (che supera le singole discipline e punta sulle capacità da attivare nell'allievo) sulle parole dei problemi.

ANALISI DEL TESTO
1. Conoscere e comprendere il significato di parole specifiche 
• del linguaggio comune: decodificare i quantificatori (pochi. 
tanti. tutti. parecchi, ognuno, almeno, nessuno, ogni, ciascuno, in 
meno, in più tanti quanti.... ), le preposizioni (per, a, ad, in.... ), i 
pronomi (ne.... ) e il soggetto sottinteso. 
• del linguaggio matematico: comprendere termini specifici 
quali: somma, differenza, resto, totale, complessivamente, rimanenti, restanti, quanto manca, altrettanti, in comune, coppia, doppio, triplo.... 

2. Passare da un’icona (dalla lettura di un testo, da una 
drammatizzazione…) al testo del problema 
• Interpretare serie di immagini o vignette, relative a storie e vicende, in successione temporale. 
• Ricavare informazioni, numeriche e non, da immagini singole, da testi letterali, da drammatizzazioni 
• Formulare il testo di un problema contenente le informazioni trovate 

3. Passare dal testo di un problema alla sua rappresentazione attraverso una icona (un testo narrativo, una drammatizzazione…) 
• Esplicitare il contesto. 
• Rielaborare il testo e rappresentarlo 
• Trasformare il problema in un testo

4. Collegare il testo alla sua rappresentazione con i numeri 
• Rappresentare il testo con i numeri e le operazioni. 
• Formulare un testo a partire da un algoritmo 

Dati
Saper rilevare dati numerici e non 
• evidenziandoli, 
• spiegandoli verbalmente, 
• traducendo in numeri o simboli i dati non numerici, 
• rappresentandoli graficamente. 

Saper rilevare la domanda: 
• evidenziandola, 
• spiegandola verbalmente, 
• provando a riformularla 
• provando a toglierla (e lavorando sul testo risultante) 

Legame fra dati e contesto 
• Partendo da alcuni dati costruire un testo coerente
• Partendo da un dato algoritmo costruire un testo coerente  

Individuare il legame fra i dati e la domanda 
• scegliere tra più domande quella più appropriata per sfruttare tutti i dati considerati. 
• formulare un testo a partire dai dati e dalla domanda o dalla 
sola domanda 
• riconoscere problemi possibili e non. 
• modificare il testo di problemi impossibili per renderli possibili. 

LA DOMANDA 
• formulare la domanda appropriata in problemi con domanda mancante. 
• formulare tutte le domande possibili in una situazione problematica senza domanda 
• scomporre un problema in sottoproblemi, ciascuno con una domanda sola.  

Adattamento dal percorso proposto da

Una parte del percorso è stato avviato in classe prima con la decodifica dei quantificatori e di alcuni termini matematici specifici.



In classe seconda si è proceduto a ricavare semplici testi a partire da immagini. Quindi si è passati a rappresentare il testo con i numeri e le operazioni.
 

Il percorso continua con attività intorno a dati, contesto e domanda.  
  • leggere un testo e rispondere alle domande su informazioni esplicite e implicite;
  • leggere un testo e individuare l'azione che si deve compiere (togliere, vuotare, comprare, aggiungere, dividere, separare, contare...);
  • riconoscere nel testo la domanda;
  • formulare la risposta coerente con il testo avendo a disposizione domanda e risultato;
  • inserire la domanda coerente con il testo;
  • scrivere il testo a partire dalla domanda;
  • trovare all'interno di un testo dati utili, nascosti, inutili, mancanti.

Scienze: gli animali

Prime classificazioni

Da una semplice mappa nasce una lunga conversazione per comprendere i diversi modi di classificare gli animali:
  • secondo l'ambiente in cui vivono
  • il numero di zampe
  • il tipo di nutrimento
  • il tipo di riproduzione (solo un accenno)


Emergono concetti già appresi e concetti nuovi, si conoscono vocaboli specifici del linguaggio scientifico.
Agli alunni viene richiesto di utilizzare la mappa come guida e di scrivere un testo che spieghi quanto affrontato durante la conversazione ( i bambini producono una traduzione, dalla mappa al testo).

In una fase successiva gli alunni vengono impegnati a lavorare a coppie o piccolo gruppo e a produrre una pagina dello schedario degli animali.
Il lavoro verrà realizzato con le pagine prodotte da ogni coppia.
Il gruppo sceglie il primo animale, di cui deve realizzare la scheda, in accordo con il resto della classe (animali diversi); 
poi verbalizza le informazioni relative all'animale prescelto (dove vive, è ricoperto di piume, pelo, squame,quante zampe ha, come si muove, ha uno scheletro, che cosa mangia, come si riproduce, comportamento); 
infine completa il lavoro ricercando un'immagine dell'animale. 

Prime classificazioni

Da una semplice mappa nasce una lunga conversazione per comprendere i diversi modi di classificare gli animali:
  • secondo l'ambiente in cui vivono
  • il numero di zampe
  • il tipo di nutrimento
  • il tipo di riproduzione (solo un accenno)


Emergono concetti già appresi e concetti nuovi, si conoscono vocaboli specifici del linguaggio scientifico.
Agli alunni viene richiesto di utilizzare la mappa come guida e di scrivere un testo che spieghi quanto affrontato durante la conversazione ( i bambini producono una traduzione, dalla mappa al testo).

In una fase successiva gli alunni vengono impegnati a lavorare a coppie o piccolo gruppo e a produrre una pagina dello schedario degli animali.
Il lavoro verrà realizzato con le pagine prodotte da ogni coppia.
Il gruppo sceglie il primo animale, di cui deve realizzare la scheda, in accordo con il resto della classe (animali diversi); 
poi verbalizza le informazioni relative all'animale prescelto (dove vive, è ricoperto di piume, pelo, squame,quante zampe ha, come si muove, ha uno scheletro, che cosa mangia, come si riproduce, comportamento); 
infine completa il lavoro ricercando un'immagine dell'animale. 

La canzone della tabellina del 5

La canzone della tabellina del 5
Il mambo della tabellina del 5



La tabellina del 5 da colorare
E poi i giochi per divertirsi con le tabelline:

GIOCO delle tabelline ma anche delle operazioni scegli tu a cosa vuoi giocare e la difficoltà
CRUCITABELLINE TABELLINA DEL 5 
Ripasso la tabellina del due GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Palle di neve GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)
Rompi le uova GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)
I pesciolini GIOCA (Scegli IL LIVELLO EASY E la tabelline del cinque)
Trova i numeri delle tabelline GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)

La canzone della tabellina del 5
Il mambo della tabellina del 5



La tabellina del 5 da colorare
E poi i giochi per divertirsi con le tabelline:

GIOCO delle tabelline ma anche delle operazioni scegli tu a cosa vuoi giocare e la difficoltà
CRUCITABELLINE TABELLINA DEL 5 
Ripasso la tabellina del due GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Palle di neve GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)
Rompi le uova GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)
I pesciolini GIOCA (Scegli IL LIVELLO EASY E la tabelline del cinque)
Trova i numeri delle tabelline GIOCA (Scegli la tabelline del cinque)

mercoledì 8 gennaio 2014

La canzone della tabellina del 4

La canzone della tabellina del 4
La canzoncina della gattina diamante



La tabellina del 4 da colorare
E poi i giochi per divertirsi con le tabelline:

GIOCO delle tabelline ma anche delle operazioni scegli tu a cosa vuoi giocare e la difficoltà
CRUCITABELLINE TABELLINA DEL 4 
Ripasso la tabellina del due GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Palle di neve GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Rompi le uova GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
I pesciolini GIOCA (Scegli IL LIVELLO EASY E la tabelline del quattro)
Trova i numeri delle tabelline GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)

La canzone della tabellina del 4
La canzoncina della gattina diamante



La tabellina del 4 da colorare
E poi i giochi per divertirsi con le tabelline:

GIOCO delle tabelline ma anche delle operazioni scegli tu a cosa vuoi giocare e la difficoltà
CRUCITABELLINE TABELLINA DEL 4 
Ripasso la tabellina del due GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Palle di neve GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
Rompi le uova GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)
I pesciolini GIOCA (Scegli IL LIVELLO EASY E la tabelline del quattro)
Trova i numeri delle tabelline GIOCA (Scegli la tabelline del quattro)

martedì 29 gennaio 2013

Dall'unione all'addizione

CON I NUMERI

6 + 4 = 10
Lannaronca

 Insieme unione (629 Kb)
 Dall'insieme unione all'add. con due add (280 Kb) Addizioni con le mani (13 Kb)

maestragraziella
Addizioni con le mani



CON I NUMERI

6 + 4 = 10
Lannaronca

 Insieme unione (629 Kb)
 Dall'insieme unione all'add. con due add (280 Kb) Addizioni con le mani (13 Kb)

maestragraziella
Addizioni con le mani



Dal sottoinsieme all'unione

Definito un insieme universo si cerca una caratteristica che permetta di raggruppare solo alcuni dei suoi elementi


Il concetto di sottoinsieme viene facilmente intuito dai bambini come un
insieme che sta dentro all’insieme di partenza.



Si cerca di ovviare a questa difficoltà ritornando spesso all’insieme di partenza (il tutto) per costruire diversi sottoinsiemi.



Dal sottoinsieme all' Unione
http://maestragraziella.files.wordpress.com/2010/01/insieme-unione_formiamo-il-2-e-il-3.pdf


Definito un insieme universo si cerca una caratteristica che permetta di raggruppare solo alcuni dei suoi elementi


Il concetto di sottoinsieme viene facilmente intuito dai bambini come un
insieme che sta dentro all’insieme di partenza.



Si cerca di ovviare a questa difficoltà ritornando spesso all’insieme di partenza (il tutto) per costruire diversi sottoinsiemi.



Dal sottoinsieme all' Unione
http://maestragraziella.files.wordpress.com/2010/01/insieme-unione_formiamo-il-2-e-il-3.pdf


sabato 26 gennaio 2013

Prima volta con la LIM

Oggi per la prima volta abbiamo scoperto quante cose si possono fare con la LIM:
abbiamo ascoltato della musica e cantato una canzone;
abbiamo disegnato con Paint;
abbiamo visto un video;
abbiamo aperto un programma che si chiama Notebook, abbiamo giocato con numeri, versi degli animali, abbiamo trovato immagini sullo sviluppo di un fagiolo;
per finire abbiamo provato a scrivere i nostri nomi.




Oggi per la prima volta abbiamo scoperto quante cose si possono fare con la LIM:
abbiamo ascoltato della musica e cantato una canzone;
abbiamo disegnato con Paint;
abbiamo visto un video;
abbiamo aperto un programma che si chiama Notebook, abbiamo giocato con numeri, versi degli animali, abbiamo trovato immagini sullo sviluppo di un fagiolo;
per finire abbiamo provato a scrivere i nostri nomi.




sabato 19 gennaio 2013

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